La mia storia fantastica iniziai a intravederla circa 8 anni fa. Durante un pomeriggio apparentemente qualunque, mi capitò di essere “presente” per un istante a ciò che stavo facendo.

Cosa intendo per essere “presente”?

Beh, in quella prima e impattante occasione, vidi semplicemente che non ero affatto presente, vidi che stavo compiendo un’azione in modo meccanico, come ipnotizzato, disconnesso dall’azione che io stesso stavo compiendo.

Comprendo che è un po’ complesso descrivere quell’esperienza, quindi la farò breve.

Certamente avrete esperienza di un momento di non presenza tipo :” cosa sono venuto a fare davanti al frigorifero?” o un altro momento simile? Ecco quello è un momento di non-presenza ma osservato. Cioè?

Eravate assenti ma nel momento in cui ve ne siete accorti eravate presenti!

Tornando a quel pomeriggio, l’esperienza fu così profonda che mi destabilizzò dalle mie certezze, ricordai le giornate precedenti e vidi che più o meno alla stessa ora stavo compiendo la medesima azione di quel pomeriggio e nello stesso stato di ,possiamo definirlo, “sonno”.

La cosa mi allertò non poco, a dir la verità, ma senza crearmi panico, tuttavia mi chiesi:” Ma da oggi in poi la mia vita, per quanto possa ignorarne la durata, trascorrerà in questo modo? Con questo senso di superficialità?”.

“Ci deve essere un altro modo” mi dissi, e, oggi riconosco che quest’ultima frase espressa con profonda onestà mi ha aperto la porta per una nuova ricerca e la scoperta di un mondo interiore che mi avrebbe fatto trovare svariate parti di ciò che da sempre sentivo esistesse e da sempre anelavo, senza sapere cosa fosse.

Per ulteriore chiarezza voglio precisare che sempre di più considero quel “Ci deve essere un altro modo” espresso con estrema sincerità, sempre più un dono e un atto di grazia ricevuto piuttosto che una mia grandiosa capacità.

L’equilibrio è sottile, tuttavia noto che i piccoli passi di consapevolezza compiuti sono stati più una rivelazione, sotto forma di intuizione, piuttosto che un mio merito, e che in questo viaggio di risveglio, o meno sonno🤣, la mia parte consiste nel rendermi disponibile affinché mi venga mostrata la verità, su me stesso, piuttosto che arrogarmi la presunzione di sapere dove e cosa sia.

“Preferisci essere felice o avere ragione?” (cit.Ucim)

Grazie ancora una volta per essere stata/o qui,

Unoconlavita.

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