Perché ” Diario di una persona fantastica*”?

Benvenuta/o in questo blog dedicato alla condivisione del “mio” percorso di ricerca verso la consapevolezza e conoscenza di sé.

Quindi perché ho scelto questo nome per il blog?

Perché dopo qualche anno di lavoro su “di me” sto intravedendo come gran parte delle questioni trattate non riguardavano ciò che sono ma, piuttosto ciò che credevo di essere. Da qui, con una discreta dose di ironia, l’intuizione di usare la parola ” fantastico” nelle sue due eccezioni, quindi, sia come individuo piacevole e interessante, sia come persona di fantasia, o meglio immagine mentale di me stesso.

Jodorowsky dice che quando usiamo la frase: “Io sono così” in realtà stiamo definendo la nostra prigione mentale.

Oggi, qualche mese dopo averla letta, riconosco vera, per me, questa frase. E poi questo blog si intitola “persona fantastica” non “persona sveglia”.😅

Avendo scritto e riscritto questa pagina più volte, sono arrivato a una descrizione di:” Diario di una persona fantastica” che mi piace particolarmente, e cioè che, quando sciolgo il passato, memorie e ricordi mi permetto di VIVERE come una persona fantastica😎.

Mi rendo conto che devo approfondire la questione memorie e ricordi.

Chiaramente ho anch’io ricordi e memorie, tuttavia ho osservato come, in me, ci sia anche l’attaccamento ai ricordi, nel bene e nel male, e a come ci sia la tendenza a voler ripetere o difendermi da esperienze che comunque sia sono del passato.

E se ci fosse un modo di essere che mi porta a vivere con pienezza la vita di oggi?🤔

E l’oggi cos’ha da offrirmi? ( considerando che, almeno per me, lo spazio-tempo esiste ancora e volente e nolente ogni giorno è diverso così come le persone e io stesso 🤩)

Tornando a me :” Preferisci essere felice oppure avere ragione”? (cit.Ucim )

La risposta, ovviamente “essere felice”, sto imparando ad accettarla, e la frase ” se non sai cosa fare, smetti di fare quello che non vuoi fare” mi sta aiutando a farmi strada e liberarmi dalla “mia” prigione mentale 😜, compresa la variante ” se non sai chi sei smetti di essere ciò che non sei”.

L’attaccamento e forse l’identificazione con il passato e con chi credo di essere, sento che sta fissando e inaridendo la mia vita, forse quella della “persona fantastica”, ma con la quale, a volte, ancora mi identifico. Come voler attingere ad un rubinetto scollegato dalla rete idrica. Voglio sentirmi in un determinato modo attraverso quelle determinate esperienze… Ancora una volta preferisco avere ragione piuttosto che essere felice.😓

Il personaggio fantastico ha ancora voce in capitolo, e mi rendo conto come ancora, in parte, gli creda e lo segua cecamente in un viaggio mentale intorno ad una piastrella, piuttosto che iniziare ad osservarlo, visto che questa “pratica” ha dato spesso dei risultati ma che tuttavia va ricordata, almeno per me, in continuazione.

Credo che per poter accogliere la pienezza della vita ci sia bisogno di spazio libero, ed è a questa modalità che sto “lavorando”. Nelle prossime pagine/articoli troverai il racconto della mia esperienza, trattamenti olistici che ho ricevuto e che offro, letture consigliate per ricordarti di te e chi sei.

Per creare questo blog con ordine ed evitare di ripetermi rimando ad altri articoli l’approfondimento di quanto scritto sopra, intanto ti ringrazio per essere stata/o qui,

Unoconlavita.

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